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ALEXANDRIA OCASIO-CORTEZ: PLASMARE IL FEMMINISMO DELLA NOSTRA GENERAZIONE

Alexandria Ocasio-Cortez è una delle più grandi figure femminili attualmente in politica, rappresentante del Partito Democratico degli Stati Uniti.  Lei e Kamala Harris, la prima vice presidente donna, sono infatti due delle pochissime donne note nel contesto politico americano che, da sempre,  è purtroppo appannaggio esclusivamente del genere maschile. Insomma credo che dopo la dura dittatura sessista e denigratoria verso le donne di Trump, che tutti conosciamo dalla famosissima frase “grab them by the p*ssy”, sono una fresca boccata d’aria per il femminismo americano, e non solo.

A Luglio, il rappresentante Ted Yoho ha chiamato il rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez una “st***a del c***o” e “fuori di testa” sui gradini di Capitol Hill, rivolgendole poi, quasi a malincuore, scuse piuttosto vuote e svogliate, come se fosse obbligato a farlo. Nonostante la volgarità di quest’atto, Alexandria ha risposto con un discorso tanto incisivo quanto corretto ed elegante, attaccando il sessismo sistemico e…non so voi, ma… io non ho mai sentito parole più potenti e giuste.

 “Il rappresentante Yoho ha affermato di avere una moglie e due figlie. Io ho 2 anni in meno della figlia più giovane del signor Yoho. Anche io sono la figlia di qualcuno. Per fortuna, mio padre non è vivo per vedere come il signor Yoho abbia trattato sua figlia. Mia madre ha visto in tv la mancanza di rispetto manifestata dal signor Yoho in questo palazzo. E sono qui perché devo far vedere ai miei genitori che sono loro figlia e che non mi hanno cresciuta affinché accettassi abusi dagli uomini. Avere una figlia non rende un uomo decente. Avere una moglie non rende un uomo decente. Trattare le persone con dignità e rispetto rende un uomo decente. Quando un uomo decente sbaglia, come tutti noi siamo tenuti a fare, fa del suo meglio e si scusa. Non lo fa per salvarsi la faccia, non lo fa per guadagnare un voto. Si scusa sinceramente per riparare e riconoscere il danno fatto, in modo che tutti noi possiamo andare avanti”

Ora, non possiamo dire che uomini come il rappresentante Yoho smetteranno di avere questa mentalità sessista, ma sono sicura che queste parole hanno colpito esattamente chi dovevano colpire.

Ormai ovunque sentiamo il famoso pregiudizio che il femminismo è composto da “nazifemministe dai capelli tinti che sterminerebbero l’intera razza maschile e che credono nella superiorità del genere femminile”, senza riconoscere che il femminismo non è altro che una richiesta di parità dopo migliaia di lotte per ottenere diritti che, per millenni, non ci sono stati riconosciuti. Le femministe sono mogli, figlie, fidanzate, madri e sorelle di quegli uomini che le denigrano quotidianamente e che tentano disperatamente di metterle in un angolo quando diventano “pericolose” con le loro idee di parità.

Io credo che saranno le donne come la rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez a dare nuovamente una voce al femminismo e alla difesa di quei sacrosanti diritti offesi da sempre.


Di: Torricelli Amelie – 4ACM

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