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MEDIA LITERACY AND FAKE NEWS: UN PROGETTO ETWINNING DELLA 2 AIT

Quest’anno il progetto  eTwinning portato avanti nella nostra classe si occupava di media literacy e fake news.
Che significa? Be’, per quanto riguarda le fake news, lo sappiamo tutti: sono notizie false diffuse in rete o attraverso i media.
Perché c’è gente che diffonde notizie false? I motivi sono vari e vanno dal semplice gusto per la menzogna elevato a passatempo, alla speculazione economica, o politica. La bugia da sempre è un’arma del potere, purtroppo…

La media literacy, anche detta alfabetizzazione digitale, é un argomento importante, che interessa tutto il mondo. Le giovani generazioni devono imparare a usare i device di ogni tipo e devono saperli gestire con consapevolezza e intelligenza! In realtà,  oggigiorno, una buona parte della popolazione mondiale sta sempre incollata ad apparecchi elettronici (telefoni,computer ecc..) senza, di fatto, essere capace a usarli nel modo giusto.

Se si imparasse ad usare i vari device correttamente, si potrebbe acquisire una competenza di grande aiuto: ad esempio, si potrebbero avere notizie e informazioni attendibili in tutto il mondo all’istante. 

Il progetto eTwinning che stiamo portando avanti, serve proprio  a capire l’importanza di una solida competenza digitale per fare un miglior uso degli strumenti che oggi abbiamo a disposizione.

UNA PANORAMICA DELLE SCUOLE PARTNER

A questo progetto partecipano 13 scuole, di cui una bulgara di  Sofia, 6 turche, una ceca di Roznava, una spagnola di Leon, una francese di Guerande, una portoghese di Penacova, una rumena di Braila, e una italiana, cioè noi.

Nella pagina di presentazione, ogni studente poteva presentarsi e parlare di se stesso, della scuola che frequenta, del proprio stile di vita.

COME ABBIAMO AFFRONTATO IL TEMA FAKE NEWS

Le fake news sono un problema particolarmente presente in questo periodo, infatti oggi diffondere un’informazione sta diventando molto facile, ma spesso, data la facilità con cui divulgare informazioni, molte di esse sono false.

Attraverso il percorso del progetto sulla piattaforma eTwinning, abbiamo esaminato i vari problemi cui le fake news portano.

Prima abbiamo visto questo video che parla in generale delle fake news e i mass media.

Quindi abbiamo fatto una brainstorming activity, in cui ognuno di noi ha espresso una personale opinione, dicendo cosa fossero per lui le fake news.

Successivamente abbiamo realizzato un poster, utilizzando varie app, ad esempio Spark Post, un’app che permette di realizzare grafiche e video in modo semplice e accessibile a tutti:

–        Link App Store: https://www.apps.apple.com/it/app/adobe-spark-post/id1051937863

–        Link sito:  https://www.spark.adobe.com/it-IT/

Abbiamo realizzato dei poster per una campagna di sensibilizzazione che invitava le persone  a non fidarsi di tutte le news e a informarsi con delle fonti attendibili.

Grazie a questo progetto siamo riusciti ad identificare e ad evitare una eventuale fake news. In questi casi le strategie da usare sono: informarsi riguardo la notizia su diverse piattaforme il più attendibili possibile ed evitare  di divulgare notizie della cui attendibilità non si è sicuri.

Secondo noi il poster che ha dato il messaggio più forte è stato quello di… Francesco Pascoli, perché é riuscito a rappresentare il nostro messaggio chiaramente utilizzando meno parole rispetto ad altri autori.

Il poster dice:  Le Fake News. “La verità è sempre un’altra, distruggili con un click”.

Oltre a contenere un messaggio piuttosto chiaro, il poster è molto accattivante e dettagliato dal punto di vista grafico.

LA LIVE SESSION DEL PROGETTO: COME ABBIAMO COSTRUITO UN OUTCOME 

L’ESPERIENZA DI NOEMI ROSATI 3 ABS

Ciao a tutti!

Mi presento, io sono Noemi e frequento la classe 3ABS di questo Istituto. Oggi sono qui per presentarvi la mia esperienza da “speaker” in un progetto eTwinning chiamato “Media Literacy and Fake News”,  nato dalla  collaborazione fra la nostra scuola ed altre scuole del mondo (Georgia, Turchia, Spagna, Francia, Slovacchia, Portogallo, Romania ).

Questo lavoro, come avrete potuto capire dal titolo, è stato svolto completamente in Inglese, ma soprattutto il “topic” principale era quello delle fake news e come riuscire a scovarle e ad evitarle.

L’obiettivo era migliorare la consapevolezza di noi ragazzi che viviamo, soprattutto in questo periodo, la nostra vita sui social e su internet, non solo per svago, ma anche per ragioni di studio (ad esempio con le lezioni a distanza o con il registro elettronico) e capire quanto ogni “internet user” possa essere rigirato con poco, ma anche come la conoscenza, la media literacy, insomma,  possa aiutare a difenderlo da virus e da notizie false.

Al termine di questo progetto si è svolta una videoconferenza, dove  gli alunni dei singoli istituti erano invitati a partecipare dopo aver letto il libro scritto in modo cooperativo da tutte le scuole.

Per leggere il libro, illustrato dagli studenti con dei bellissimi disegni, basta cliccare qui: https://www.ourboox.com/books/fake-news-e-book/

Il libro parla di varie esperienze di raggiro da fake news. Personalmente, ho partecipato alla “video-conference” interpretando il ruolo di una studentessa italiana chiamata “Marina”, la quale era stata vittima di una fake news su Facebook.

La sua vicenda si svolgeva nei giorni in cui in Umbria e nelle regioni adiacenti ci fu un fortissimo terremoto che scosse tutti; infatti, dopo l’evento, nei social girarono migliaia di notizie false sulla chiusura degli istituti scolastici  ( all’epoca quando la scuola chiudeva non si faceva didattica a distanza!) e, come potrete ben immaginare, Marina fu vittima di uno scherzo di questo tipo!

Fu un piccolo errore di distrazione, ma le costò un bel votaccio nella verifica del giorno seguente!

Quest’esperienza mi ha aiutato moltissimo a migliorare il mio “English level” e soprattutto a comunicare con persone che non sono del mio stesso Paese in Inglese!

La cosa che però ancora non vi ho detto è che, alla fine del percorso, è uscito fuori è un divertentissimo audiolibro contenente le storie di circa 15 ragazzi che si sono trovati ad affrontare queste maledettissime insidie di internet.

Non nego che quando la prof.ssa Ridolfi mi ha proposto questo progetto ero un po’ spaventata… ma poi per me è stato come una “ventata d’aria fresca”, una nuova opportunità per migliorarmi e vincere la sfida della timidezza che da sempre mi colpisce. E poi, al mio fianco durante la videoconferenza c’era la prof.ssa Federico, che mi ha sostenuto con la sua dolcezza, facendomi sentire appoggiata e sostenuta.

Auguro e consiglio a tutti di prendere al volo le opportunità che si prospettano, senza sprecarne neanche una, anche se inizialmente sembreranno sfide inaccettabili, riserveranno sorprese e soddisfazioni incredibili!

Una lettura del grafico riguardante le risposte del questionario finale

Nella piattaforma in cui noi e i partner abbiamo svolto questo progetto, dovevamo rispondere ad un questionario, dal quale è stato ricavato questo grafico:

Come possiamo notare, la maggior parte degli studenti ha risposto alla domanda principale di apprendere le notizie da internet. A nostro parere è sia un segnale di sviluppo, per la maggiore acquisizione di informazioni da parte dei ragazzi, sia un segnale di allarme, dal momento che internet è uno strumento molto vasto e, di conseguenza, ha molte fonti ed alcune di queste non sono affidabili. Un altro dato da osservare è quello riguardante la  radio, non più usata dai giovani, che la ascoltano probabilmente solo in auto.

Ci sarebbe ancora molto da dire, ma concludiamo qui la nostra panoramica sul progetto, sperando di avervi fatto capire un po’ come funziona il multiculturale, allegro e colorato mondo di eTwinning.

CREDITS:

Il disegno inserito in copertina dell’articolo è di Zachy Tibig. Da lui ideato per illustrare il libro nato dal progetto
Questo il link per vedere l’intera galleria dei disegni realizzati: https://www.artsteps.com/view/60433d1577f11312c151a760?

Di: Classe 2 AIT & Noemi Rosati – 3ABS

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