Viaggiare, per noi giovani, è molto più di un semplice spostamento da un luogo all’altro: significa crescere, scoprire il mondo e soprattutto conoscere meglio noi stessi. Ogni viaggio è un’occasione per uscire dalla propria zona di comfort, imparare a gestire situazioni impreviste e vivere esperienze che restano impresse per sempre.Organizzare un viaggio senza l’aiuto costante dei genitori è già una grande responsabilità. Bisogna pensare agli spostamenti, agli alloggi, agli itinerari e a ogni piccolo dettaglio. Ma è proprio questa autonomia a rendere tutto più speciale: ogni scelta diventa importante e ogni momento vissuto assume un valore ancora più intenso.Viaggiare da giovani significa anche condividere emozioni forti con le persone a cui vogliamo bene, che siano amici o fidanzati. Si ride, si sbaglia, si scopre e si cresce insieme, creando ricordi che rimangono nel tempo e che rendono ogni esperienza davvero indimenticabile.
Il mio primo viaggio (Martina) “da sola” è stato a Parigi con la mia migliore amica, ed è stata un’esperienza che porterò sempre con me. Prima della partenza ci siamo organizzate nei minimi dettagli, creando un itinerario giorno per giorno che ci ha permesso di visitare la città senza perdere tempo.Durante quella settimana abbiamo visto alcuni dei luoghi più belli di Parigi: il Louvre, il Museo d’Orsay, la Reggia di Versailles, gli Champs-Élysées e l’Arco di Trionfo. Uno dei momenti più emozionanti è stato vedere la Tour Eiffel dalla piazza del Trocadéro, uno spettacolo che ci ha lasciate senza parole. Abbiamo anche fatto una crociera sulla Senna, grazie alla quale abbiamo potuto osservare la città da una prospettiva completamente diversa.
Tra i ricordi più belli c’è sicuramente quello vissuto davanti alla Tour Eiffel: abbiamo incontrato un musicista di strada e ci siamo messe a cantare con lui “Sarà perché ti amo”. È stato un momento spontaneo, divertente ed emozionante, uno di quelli che non si possono programmare, ma che riescono a rendere unico un viaggio.
Abbiamo trascorso anche momenti di relax nei parchi della città, alternandoli alle visite dei monumenti. All’inizio eravamo un po’ agitate, essendo il nostro primo viaggio da sole, ma giorno dopo giorno ci siamo sentite sempre più sicure e indipendenti. Questa esperienza ci ha fatto crescere molto e ci ha dato ancora più voglia di partire e scoprire il mondo.

Io, invece, (Benedetta) sono andata a Barcellona con il mio ragazzo, ed è stato un viaggio altrettanto speciale.
Abbiamo esplorato la città, iniziando dalla Cattedrale di Barcellona e dal Barrio Gótico, che mi hanno colpita per la loro atmosfera storica e affascinante. Abbiamo passeggiato lungo tutta la Rambla, sempre piena di vita e colori, fino ad arrivare alla Barceloneta, dove ci siamo goduti il mare e momenti di relax accompagnati dalla musica dei cantanti di strada. Abbiamo visitato anche l’Acquario di Barcellona, che ci è piaciuto molto.
Tra i luoghi che mi hanno colpita di più ci sono sicuramente Park Güell e la Sagrada Familia, due posti unici che lasciano senza fiato, così come Casa Batlló, con la sua architettura originale e sorprendente. Inoltre, abbiamo girato il quartiere in cui alloggiavamo, scoprendo angoli meno turistici ma autentici e pieni di fascino.
Non sono mancate le passeggiate al Parco della Cittadella, dove abbiamo fatto anche un giro in barca, e la visita all’Arco di Trionfo e alle vie principali della città, sempre piene di energia. Questo viaggio mi ha fatto capire quanto sia bello condividere esperienze così importanti con una persona speciale, creando ricordi che rimarranno per sempre.
Da queste esperienze abbiamo capito che viaggiare da giovani è una delle esperienze più belle e formative che si possano vivere. Che sia con gli amici o con il proprio fidanzato, ogni viaggio lascia qualcosa dentro di noi e contribuisce a farci crescere, aiutandoci a diventare le persone che saremo in futuro.
Martina Angelini, Benedetta Salvi – 5BCM
