La nostra prima gita delle superiori

È stato strano trovarci in quell’autobus con le persone conosciute a settembre e con cui non abbiamo mai condiviso nulla se non le ore di scuola. Il 16 aprile, abbiamo fatto la nostra prima gita a Roma con altri due primi. È stato bello e divertente essere al di fuori delle mura scolastiche e stare una giornata tutti insieme. Siamo stati ai Fori Imperiali, poi, senza la guida, abbiamo visto anche il Vittoriano. 

Siamo partiti con lo zaino in spalla pieno di timidezza e paura, quella timidezza di chi ancora non sa bene a chi sedersi accanto in pullman e chi, per paura di sembrare goffo, parla solo con chi ha legato di più durante l’anno. Tra le spiegazioni della guida e le prof che continuavano a fare foto (sia a noi che ai monumenti), il vero spettacolo è stato vedere come le distanze tra i banchi si siano accorciate. La gita ha dimostrato che non servono pareti per imparare, anzi, l’entusiasmo è cresciuto quando la guida ha smesso di parlare e abbiamo potuto goderci il momento tutti insieme. Al di sopra del Colle Palatino, ci siamo potuti fare una foto tutti insieme, con sullo sfondo il Colosseo. Finito il giro guidato, la nostra professoressa ci ha lasciato un po’ di tempo libero per poter fare acquisti e prendere dei regali.

Tra una risata, un souvenir e il ritorno verso il pullman, ci siamo resi conto che quel viaggio ci aveva cambiate. Sulla strada di casa il silenzio dell’andata era solo un ricordo: l’autobus era pieno di ragazzi che urlavano, si alzavano e facevano innervosire i professori, ma, la cosa più importante, sono le nuove intese. Questa gita a Roma non è stata solo una giornata di svago, ma il vero inizio del nostro percorso come classe.

Emma Colombini, Emma Francescangeli – 1ACA

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