I pupazzi che costano una fortuna

Negli ultimi mesi sono comparsi e andati virali sui social i “Labubu”, pupazzi creati dall’artista pop Kasing Lung, che insieme al loro decaying dalle caratteristiche e colori particolari e l’effetto sorpresa delle scatole che li contengono, sono diventati un’icona globale, trasformando un semplice giocattolo da collezione in un oggetto che le persone mostrano per indicare il loro successo nel possederlo. Ma la domanda nasce spontanea: come fa un pupazzo così ambiguo e dal costo così alto ad avere un valore così importante?

Principalmente ciò che muove la dinamica dei Labubu è l’effetto sorpresa: I Labubu sono venduti in serie a tema all’interno di “blind boxes”: l’acquirente sa quale serie sta comprando, ma non quale specifico personaggio riceverà. Ciò stimola di più le persone a comprare e a cercare i pezzi più rari, chiamati anche “Sicret Figure”. Possedere l’ultima Secret Figure di Labubu è un modo per dimostrare di essere “dentro” alla cultura pop del momento, di far parte di una comunità esclusiva e di avere accesso a beni rari.

L’apertura delle blind box è diventata poi un contenuto virale su piattaforme come TikTok e YouTube. Questi video non sono solo pubblicità, ma autentici momenti di condivisione di gioia e sorpresa, che amplificano l’entusiasmo per il prodotto a livello globale. L’acquisto però non è solo un atto di piacere, ma una vera e propria competizione.

Le code chilometriche fuori dai negozi di giocattoli, le scorte fatte dai negozi e acquirenti online, dimostrano come per molti Labubu è più un investimento speculativo che un semplice soprammobile. Infine, sebbene siano prodotti di massa, i Labubu mantengono un’aura di esclusività grazie alle collaborazioni con marchi di lusso, artisti e designer.

Questo posizionamento ibrido permette loro di soddisfare sia il desiderio di un oggetto accessibile che il desiderio per il pezzo da collezione di alto valore. Ciò dimostra come nella nostra società il valore di un oggetto non è dato dai materiali o dalla funzione, ma dall’hype, dalla rarità imposta e dalla connessione emotiva che un piccolo, dispettoso pupazzo riesce a creare. In un mondo in cui l’esperienza è virtuale, un oggetto fisico, raro e tangibile come Labubu ha assunto un valore quasi mistico e, indubbiamente, un prezzo elevatissimo.

Chiara Cheribini – 3ACA

Condividi!