La nostra redazione ha intervistato alcuni degli studenti che si trovano attualmente in mobilità internazionale e alcuni dei docenti accompagnatori. 

Ecco le loro testimonianze. 

Nico che frequenta il 4BBS dell’indirizzo di Biotecnologie Sanitarie, si trova a svolgere il suo PCTO all’estero a Santiago de Compostela. Ecco le sue parole: “Lavoro presso la Health Biolux, nel reparto CICA, un’azienda che si occupa di stampaggio 3D di tessuti e organi umani. È un’azienda innovativa che unisce scienza, tecnologia e medicina proprio come il mio corso di studi all’ITT. Qui si lavora per migliorare la salute e per costruire il futuro delle cure mediche. Questo lavoro mi fa sentire parte di qualcosa di importante e provo un grande orgoglio nel poter contribuire a progetti così avanzati. L’ambiente è professionale e collaborativo e, anche se il lavoro è impegnativo, mi sento stimolato dalle nuove sfide ed è molto gratificante. Sapere che ciò che faccio può aiutare le persone, mi dà motivazione. Questa esperienza sta andando molto al di là delle mie aspettative prima della partenza e mi sento davvero arricchito”. 

Anche Susanna, studentessa del 4AAT di Automazione, sta avendo come Nico la possibilità di lavorare in una grande azienda del settore del suo indirizzo di studi: si trova infatti ad Alicante dove sta svolgendo la propria attività di Formazione Scuola Lavoro presso una Accademia di Tecnologia che si occupa di giochi elettronici per bambini sia nell’ambito della riparazione che della didattica dell’elettronica applicata al gioco. Ecco le sue parole: “Alicante è una città un po’ più grande di Terni, molto tranquilla e poco dispersiva in cui le persone sono molto aperte e gentili. Lavoro cinque giorni a settimana di mattina. Alloggio insieme ad altri studenti che sono in mobilità come me in un Campus studentesco, dove abbiamo camere singole e la cucina in comune. Sto vivendo un’esperienza grandiosa che mi sta cambiando molto in positivo. La rifarei altre cento volte!”.

Filippo del 4AAT di automazione si trova a Santiago de Compostela che descrive come una città molto bella anche se sempre piovosa. Ci dice di essere entusiasta dell’esperienza che sta vivendo: “Ho avuto la fortuna di svolgere il mio stage in un’azienda come la Servitec, caratterizzata da una grande serietà e dal rispetto. Sto imparando sul campo a smontare delle componenti ed a risolvere problemi di vario genere affinando le mie competenze di problem solving e sfruttando al meglio tutto quanto appreso a scuola”. 

Il Prof. Simone Austeri si può considerare un vero veterano della mobilità internazionale dell’ITT: è giunto infatti alla sua settima esperienza come docente accompagnatore. Questa volta è all’estero per un mese intero: prima come tutor del gruppo di Valencia e poi, per i successivi quindici giorni, in supporto del gruppo di studenti che si trovano a La Coruna. Ecco cosa ci ha detto: “La mia esperienza come tutor all’estero durante le mobilità è iniziata un po’ per caso qualche anno fa davanti ad un caffè in sala docenti, grazie alla nostra vice Preside Prof.ssa Laura Ridolfi,che non finirò mai di ringraziare, insieme alla Dirigente per tutte le opportunità che mi hanno offerto. In questa esperienza, come in tutte le altre vissute fino ad ora, riesco a cogliere ed apprezzare ogni sfumatura di questo percorso che per i ragazzi si rivela davvero totalizzante: dalla capacità di gestione degli spazi comuni della vita quotidiana fino all’organizzazione del lavoro in un paese estero. In conclusione, il consiglio che mi sento di dare a chi pensa di non essere all’altezza è uno solo: provateci! Mettersi in gioco fa paura, ma è proprio lì che inizia la crescita.

La Prof.ssa Laura Ghidini è appena rientrata da Alicante dove ha accompagnato gli studenti durante i primi quindici giorni di permanenza. Anche lei ha già svolto questo ruolo per l’ITT molte volte, ma ci ha detto che “…questa volta è stato diverso perché sia noi docenti che gli studenti abbiamo soggiornato presso un Campus universitario. Questo ha permesso ai nostri studenti di entrare in contatto con studenti universitari e altri gruppi in mobilità provenienti da tutta Europa. Inoltre, il fatto di trovarci in un luogo circoscritto ci ha permesso, soprattutto la sera, di trascorrere del tempo con gli studenti divertendoci insieme e ascoltando giorno per giorno il racconto delle loro esperienze lavorative e delle loro emozioni”.

Il Prof. Emiliano Catozzi è partito quest’anno per la prima volta come docente accompagnatore; è stato con il gruppo di La Coruna. Ci ha detto che “…quello che mi ha colpito maggiormente è stata la grande capacità di adattamento dei ragazzi alla nuova situazione: si sono organizzati da subito per la gestione della vita quotidiana, si sono mossi senza problemi per la città con i mezzi pubblici e soprattutto hanno affrontato con serietà gli impegni lavorativi legati agli stage. È stata una grande soddisfazione ricevere dei feedback positivi dalle aziende ospitanti”.

Redazione ITTagram

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