Siamo Lucia, Stella, Linda e Gabriela.
Frequentiamo il 4BBS di Biotecnologie Sanitarie e stiamo svolgendo i nostri stage di FSL all’estero in Spagna per un mese.
Al nostro arrivo a Valencia l’8 gennaio abbiamo scoperto che, durante la nostra permanenza in Spagna, avremmo condiviso un appartamento noi quattro con Simone, uno studente del 4AMM di meccanica.
All’inizio abbiamo dovuto “prendere le misure” per questa nuova convivenza (soprattutto Simone che si è trovato a vivere con quattro ragazzze!), ma poi abbiamo iniziato ad adattarci velocemente.
Quando siamo partite per València sapevamo che non sarebbe stata solo un’esperienza di studio o lavoro, ma un vero e proprio cambiamento di vita.
La routine quotidiana: semplice, ma piena di attività
Di solito la mattina è dedicata al lavoro: tra computer, appunti e nuove competenze da imparare, cerchiamo di dare il massimo, anche se all’inizio orientarsi tra lingua e abitudini diverse non è stato semplicissimo. Non facciamo gli stessi orari nelle aziende: Simone lavora in un’officina dalle 9 alle 14, due di noi lavorano insieme dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20 del pomeriggio, mentre le altre due lavorano dalle 9 alle 14. A pranzo comunque riusciamo a stare quasi sempre insieme e ci organizziamo a turno per la spesa e per cucinare. Anche per le pulizie domestiche ci organizziamo facendole a turno e per ora sta funzionando tutto al meglio.
Il pomeriggio è il momento perfetto per esplorare la città per chi non lavora: passeggiate nel centro storico, mercati come il Mercado Central, oppure una corsa al Parco del Turia, ovvero un ex letto del fiume trasformato in un enorme spazio verde che circonda tutta la città lungo circa 10 chilometri che comprende piste ciclabili, percorsi pedonali, campi sportivi, aree gioco (incluso il Parco Gulliver) e giardini.La sera, invece, València cambia volto: cene tardive che organizziamo a casa o fuori (solitamente l’orario è verso le 21:30/22), tapas e tacos da condividere e chiacchiere infinite. Qui si mangia tardi, ma nessuno ha fretta, ed è facile sentirsi parte della città, basta poco per ambientarsi.
La settimana tipo: tra doveri e scoperte
Durante la settimana cerchiamo di mantenere una routine abbastanza regolare, alternando lavoro, faccende domestiche e tempo libero. Ogni giorno è diverso e c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire: una spiaggia come La Malvarrosa, dove i primi giorni abbiamo passato intere giornate a giocare a beach volley insieme ai nostri compagni di scuola o come giornate passate nei centri commerciali come Boanire o Saler (Capiteci, gennaio è il mese dei saldi!). Il weekend è dedicato alle esperienze: musei e attrazioni la domenica come l’Oceanografic, situato all’interno della Città delle Arti e delle Scienze che è l’acquario più grande d’Europa e rappresenta una delle principali attrazioni della Spagna per la sua grande varietà di animali acquatici divisi in diverse aree: Mediterraneo, Artico, Antartico, Mari Tropicali e Oceani; BIOPARC, un parco di nuova generazione considerato uno dei migliori al mondo, basato sulla zoo-immersione. Inoltre non ci siamo fatte mancare la scoperte di cibi tradizionali come i churros serviti con cioccolata calda e le tapas (ossia una sorta di antipasto): a València ci sono 5 tapas tradizionali nate in questa città, ma noi ne abbiamo provate solo due ovvero le Patatas Bravas, servite spesso con una combinazione di alioli (una salsa all’aglio cremosa) e olio piccante e le Titaina, piatto tipico del quartiere marittimo (El Cabañal) a base di pomodoro, peperoni arrostiti, pinoli e “tonyna de sorra” (ventresca di tonno salata). Non poteva certo mancare la Paella valenciana che a differenza di quella comune è condita con carne di pollo e coniglio e verdure varie come peperoni e altro.
Vita personale e crescita
Vivere a València ci ha insegnato ad adattarci, a comunicare in un’altra lingua e a uscire dalla nostra zona di comfort. Condividere casa, organizzare le giornate e affrontare piccoli imprevisti ci ha reso più autonome e consapevoli. Non è solo una routine: è un’esperienza che ci sta facendo crescere, giorno dopo giorno non solo come individui, ma anche come gruppo. Questa esperienza ci ha unite tanto e ci ha spinto a conoscerci e goderci il momento senza farci sentire la mancanza di casa perché già dopo nemmeno due o tre giorni avevamo creato un bel gruppo di ben quindici persone che fanno di tutto insieme: dalle gite nei weekend, alle cene o pranzi tra ristoranti o appartamenti, aperitivi, uscite tra i locali notturni di València, gare di cucina e corsette al parco del Turia.




Stella Stefanucci, Lucia Maccaglia, Linda Sghairi Battaglia, Gabriela Ramirez Medina (4BBS)
