Orientarsi per prendere il largo
Il Premio Internazionale “Alessio Solinas” (spesso chiamato semplicemente concorso Solinas) è un’iniziativa culturale e educativa promossa dal Movimento per la Vita Italiano (MPV), pensata per coinvolgere i giovani studenti in riflessioni profonde su temi etici, sociali e della dignità della vita.
Il concorso è ufficialmente intitolato al giovane Alessio Solinas, membro dell’Equipe nazionale dei Giovani del MPV, e si svolge ogni anno fin dal 1987. L’idea è quella di stimolare la riflessione personale e critica dei ragazzi su questioni importanti legate alla vita, alla dignità umana e alla società contemporanea.
Ogni anno il concorso propone un tema specifico, che serve da spunto per sviluppare un elaborato. Nel 2025, ha presentato il tema della famiglia come snodo per il futuro. L’obiettivo è che i partecipanti esplorino tematiche etiche e sociali attuali, mettendo in gioco creatività, pensiero critico e sensibilità personale
I partecipanti selezionati come vincitori ottengono premi significativi, che possono includere, Viaggi-premio, spesso con visita al Parlamento Europeo di Strasburgo
Io ho avuto la fortuna di vincere e partecipare al Quarenghi estivo 2025 a Palermo e prossimamente al viaggio premio a Strasburgo.
Il Quarenghi estivo del Movimento per la Vita Italiano (MPV) è una scuola di formazione, è un percorso formativo, rivolto a giovani, studenti universitari, volontari e futuri responsabili associativi. Durante il quarenghi ho partecipato insieme a molti altri ragazzi provenienti da tutta Italia a lezioni e seminari con esperti (giuristi, medici, filosofi, docenti universitari), a lavori di gruppo, momenti di discussione e testimonianza, e attività comunitarie, oltre a momenti di divertimento e condivisione.
Raccontare in poche parole che cos’è il Quarenghi, e soprattutto ciò che si vive durante quella settimana, è quasi impossibile. Le emozioni, i pensieri e le esperienze vissute in quei giorni hanno lasciato un segno profondo dentro di me: qualcosa di prezioso che provo a condividere con sincerità. In quel tempo ho avuto l’opportunità di fermarmi, ascoltare e comprendere più a fondo me stessa e ciò che mi circondava. Ogni incontro e ogni riflessione hanno contribuito ad arricchire il mio percorso personale, aiutandomi a guardare con maggiore consapevolezza alle scelte e alle domande che porto con me.
Il Quarenghi è stato uno spazio in cui potersi aprire senza paura, raccontare la propria storia anche nelle parti più fragili a persone conosciute da poco, ricevendo in cambio ascolto autentico e sostegno sincero. In pochissimo tempo si è creato un legame profondo, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
In quei giorni ho riso, mi sono commossa e ho riflettuto molto insieme a ragazze e ragazzi portatori di valori rari. Ho potuto esprimermi liberamente, sentendomi accolta e mai giudicata. Ognuna e ognuno, con la propria storia, ha contribuito a creare ricordi che porterò con me a lungo.
Tornare a casa ha significato scoprire di aver trovato nuovi amici: persone provenienti da tutta Italia, ma che sento incredibilmente vicine. Amicizie vere, profonde, nate in poco tempo, sulle quali so di poter contare nei momenti belli e in quelli difficili.
Un dono importante di questa esperienza è stato anche l’aiuto nel guardare al futuro con maggiore chiarezza. Non ho trovato risposte pronte, ma persone capaci di accompagnarmi nelle domande, aiutandomi a capire cosa conta davvero per me.
Se penso al Quarenghi, la parola che meglio lo rappresenta è empatia: ascolto, accoglienza e rispetto delle storie altrui. È grazie a questo clima che ho compreso che il mio cammino mi appartiene e che sono libera di scegliere, con responsabilità, senza che nessuno decida al posto mio.
Rientro da questa esperienza profondamente grata, arricchita da ciò che ho vissuto e condiviso, con la consapevolezza che ogni persona custodisce dentro di sé qualcosa di unico, capace di generare crescita.
Aurora Bartolini – 5BCM
