L’11 e il 12 dicembre presso le aule ed i laboratori di chimica e biotecnologie sanitarie dell’ITT ALLIEVI-SANGALLO si è svolto il ‘Green Jobs”, evento di divulgazione scientifica organizzato dalle Prof.sse Maria Grazia Federico e Ramona Arnesi e dal dipartimento di Chimica, Materiali e Biotecnologie dell’Istituto, rivolto sia agli studenti delle Scuole Secondarie di Primo Grado che visitano la manifestazione anche a scopo orientativo, sia agli studenti interni del biennio, sia agli esterni che sono intervenuti nel pomeriggio di giovedì, quando la manifestazione è stata aperta al pubblico.
Il Green Jobs, giunto ormai all’undicesima edizione, vede come protagonisti gli studenti delle classi terze e quarte degli indirizzi di Chimica e Biotecnologie Sanitarie dell’ITT che, per l’occasione, interagiscono in prima linea in particolare con gli studenti delle scuole medie, veicolando in maniera semplice e pratica contenuti e messaggi su temi scientifici complessi, attraverso un canale comunicativo diretto, pratico che non perde però rigore scientifico.
Sono state allestite otto aree specifiche per diversi focus inerenti alla chimica verde, alla sostenibilità e alla chimica e biologia forense.
Nelle Escape Rooms “Missing person: Prof. Brenner” a tema Stranger Things, gli studenti dell’ITT sono diventati dei biotecnologi alla ricerca del loro professore scomparso che, per svolgere questa complessa missione, hanno dovuto chiedere aiuto ai giovani ospiti. Attraverso l’analisi di polveri sconosciute, di tracce umane e lo svolgimento di processi di osmosi, estrazione del DNA e decifrazione del codice genetico sono potuti arrivare all’apertura di un lucchetto che ha permesso di risolvere l’enigma.
In un’altra postazione dal titolo “Chi ha ucciso l’uomo ragno” gli studenti in visita, anche con l’aiuto dei visori, hanno potuto effettuare il DNA Finger Printing per arrivare alla soluzione del caso di omicidio.
C’erano postazioni dedicate alla sostenibilità ambientale nel settore cosmetico: la postazione “Vegetables soap” era dedicata alla produzione di saponi totalmente vegetali mentre la “Earth Hues” alla biocosmesi, mostrando la possibilità di realizzare prodotti cosmetici i cui colori derivano dalla pigmentazione di pomodori, mele, spinaci ed altri vegetali.
Grande attenzione al tema ecologico e ambientale anche nella postazione “Ecosound” dove gli “inventori” dell’ITT hanno realizzato i prototipi di pannelli fonoassorbenti con tessuti di scarto e prodotti naturali contrastando efficacemente anche il fenomeno del Fast Fashion e nella “CleanOil Beads” dove gli studenti hanno fatto vedere come creare delle sfere utili per la decomposizione del petrolio in goccioline microscopiche, consentendo un processo di biodegradazione più rapido nell’ambiente marino.
Da “Impronte botaniche” è stato possibile vedere delle stampe naturali con l’utilizzo di curcuma ed etanolo, mentre da “BEEOTECH” sono stati realizzati vari prodotti partendo dalle api come microfilm o pellicole naturali.
Non sono mancate infine spazi dedicati alla “Cucina molecolare”, dove sono state prodotte delle microsfere comunemente conosciute come “Bubble Tea” e agli “Scrub gourmet”, dove si è mostrato come realizzare prodotti per la pulizia del viso in modo totalmente naturale con prodotti alimentari come il cacao, il caffè e lo yogurt.
Nella postazione “Green lab: cosa beviamo davvero?” i giovani chimici dell’ITT hanno evidenziato attraverso diversi esperimenti la quantità di zuccheri e coloranti presenti nelle più comuni bevande energetiche e quindi il loro impatto sullo smalto dei denti e sui tessuti.
Redazione ITTagram







