Chi l’avrebbe mai detto che saremmo arrivate alla fine di questo lungo cammino, così pieno di emozioni e paure?
Il quinto anno rappresenta per noi la conclusione di un percorso durato cinque anni, vissuto accanto a compagni e insegnanti con cui abbiamo condiviso momenti sia positivi sia negativi.
Trascorrendo così tanto tempo insieme, abbiamo imparato a conoscere pregi e difetti di ognuno, e tutto questo ci ha portati a diventare una vera e propria seconda famiglia. Quest’anno scolastico sarà ricco di cambiamenti: da un lato sentiremo la nostalgia degli anni passati, dall’altro proveremo l’emozione di intraprendere nuove strade per il nostro futuro e di avvicinarci al tanto atteso e temuto esame di Maturità.
Va ricordato che proprio quest’anno cambieranno anche le modalità dell’esame, ma scopriremo esattamente in che modo soltanto con il nuovo anno.Ogni giorno conviviamo con un senso di nostalgia all’idea di lasciare un luogo al quale rimarrà legato un pezzo del nostro cuore: qui abbiamo trascorso la maggior parte del nostro tempo, conosciuto nuove persone e stretto amicizie che porteremo sempre con noi. Chi l’avrebbe mai detto che anche le nostre classi e i corridoi che ci hanno visto crescere e maturare sarebbero diventati, un giorno, solo un ricordo lontano? Ma questo sarà uno dei grandi traguardi che ci troveremo a superare.
La paura di ricominciare una nuova avventura cresce giorno dopo giorno, perché la scelta è tutt’altro che semplice. Molti di noi si trovano in difficoltà nel decidere quale percorso intraprendere, sia perché siamo indecisi, sia perché non sappiamo se continuare o meno gli studi.Nonostante le innumerevoli incertezze, però, sappiamo che quello che sceglieremo sarà la cosa giusta, ed è proprio questo che rende speciale il nostro ultimo anno. Ci guardiamo indietro e ci accorgiamo di quanto siamo cambiati, di quanta strada abbiamo percorso senza quasi rendercene conto: da bambini che eravamo, quando abbiamo varcato per la prima volta quel portone, ai ragazzi che siamo ora.
Le risate, le ansie prima delle interrogazioni e le corse per arrivare in tempo per prendere il posto dietro durante le verifiche hanno contribuito ad aiutarci a diventare le persone che siamo ora.
E poi ci sono i legami, quelli che non si spezzano a luglio, una volta finita la maturità; forse le nostre scelte ci porteranno in città diverse, ma ciò che abbiamo vissuto durante questi anni rimarrà per sempre impresso nelle nostre teste e nei nostri ricordi. Vicino alla paura troviamo però anche un pizzico di fierezza: siamo arrivati fin qui, nonostante le difficoltà, le paure e i momenti in cui pensavamo di non farcela e di non essere abbastanza. E forse è proprio questo il significato del nostro percorso: non solo studiare, crescere, affrontare verifiche e sveglie presto, ma imparare a conoscere noi stessi attraverso gli altri. Ora che siamo vicine alla fine, capiamo che non è un vero addio, ma un passaggio, come se fosse un ponte tra ciò che siamo state e ciò che saremo.

Benedetta Salvi, Martina Angelini, Ludovica Cappelloni – 5BCM
