Oggi mera curiosità mia e di pochi altri: come viveva un cittadino medievale il matrimonio del proprio signore? Oggi voglio provare a farvi immedesimare proprio in quel cittadino. Immagina…è l’alba, senti il tuo gallo cantare e ti svegli, c’è un pò di polvere del camino dalla sera prima, ma nemmeno te ne accorgi ormai.
Come colazione mangi del pane duro, se hai fortuna della zuppa avanzata dalla sera prima e del vino annacquato, perché meglio ubriaco che malato. È domenica e non lavori; appena suonano le campane della chiesa vai a messa e lì ti ricordi che oggi è il matrimonio del tuo signore. La chiesa è stupenda, adornata con drappi e arazzi con colori sgargianti; all’entrata si trovano rose e gigli che emanano un odore buonissimo (molto meglio del letame di maiale sicuramente), vicino all’altare stanno grandi candelabri con decorazioni varie e variopinte, l’altare è come mai visto prima, ricoperto con una tovaglia ricamata per l’occasione e con immagini sacre ai lati del messale. Per pranzo torni a casa e hai un pasto semplice, zuppa di cereali, pane con lardo e, se hai fortuna, del formaggio o del pesce.

Nel pomeriggio vai al campo adibito apposta per i tornei. Prendi qualcosa ad una bancarella, entri e ti metti nel primo posto libero che trovi e ti godi gli spettacoli. Come primo gioco c’è la giostra: a due a due i cavalieri si sfidano, qualcuno cade da cavallo, a qualcuno si rompe la lancia e qualcuno urla dolorante tenendosi il petto, forse gli si sarà rotto lo sterno. Si fa un pò di pausa con spettacoli con giullari e tornei di tiro con l’arco e poi arriva il gioco più aspettato di tutti, la mischia dove due gruppi di cavalieri che simulano una guerra, oggi si sono sentiti creativi e hanno deciso di replicare la battaglia di Pontvallain.
Ci sono i comandanti francese ed inglese (Bertrand du Guesclin e Robert Knolles), ovviamente finti. Si lanciano all’attacco e parte la guerra; l’obiettivo ovviamente non è quello di uccidere oggi, anche se ti aspetti qualche morto. Alla fine della battaglia il bilancio sarà di 6 morti e tutti gli altri feriti in maniera grave e non. Come ultimo gioco ci sono duelli uno contro uno tra cavalieri, qui pure l’obiettivo non è uccidere, anche se anche qui scappa il morto. Finiti i giochi torni a casa, sei stanco; per cena hai una zuppa simile al pranzo, dici le tue preghiere serali e vai a dormire pronto per una nuova giornata di lavoro domani.
Cristiano Biondini – 4AAT
