La nostra esperienza di FSL all’estero

Nel mese di Gennaio abbiamo svolto la nostra Formazione Scuola-Lavoro all’estero, a Santiago de Compostela, che abbiamo avuto modo di conoscere quindi non per motivi turistici, ma lavorativi.

Questa entusiasmante possibilità ci è stata data dalla scuola che frequentiamo, l’Istituto tecnico tecnologico Terni. 

Per noi è stata una bella esperienza anche perchè era la prima volta all’estero.

Siamo partiti insieme a circa sessanta studenti delle classi quarte della nostra scuola, degli indirizzi di  Automazione, Biotecnologie, Informatica ed altri con diverse destinazioni tutte in Spagna.

Siamo partiti da Terni alle 06:00 e, viaggiando su un pullman, siamo arrivati a Roma Fiumicino alle ore 08:00. Il nostro volo doveva essere a mezzogiorno ma, causa ritardo, siamo partiti alle 14:00. 

All’arrivo siamo atterrati in Portogallo, a Porto e con un bus siamo arrivati a Santiago de Compostela. L’arrivo non è stato dei migliori perché pioveva tantissimo e la giornata era stata lunga; i primi pensieri di tutti, appena arrivati, sono stati “Mamma mia che pioggia!” e “Mamma mia che sonno!”, ma ben presto ci siamo resi conto che stavamo per vivere un’esperienza indimenticabile.

Eravamo divisi in appartamenti da tre/quattro persone ciascuno. Appena arrivati, ci siamo divisi al volo nelle varie camere e abbiamo ordinato la cena da asporto. Nei giorni successivi abbiamo fatto conoscenza tra di noi, abbiamo esplorato la città e individuato punti di interesse come bar, supermercati, centri commerciali ecc… 

Santiago è una città tranquilla, il centro ha dei monumenti molto belli, ma purtroppo durante la nostra permanenza è piovuto quasi sempre e sicuramente questo non ha favorito la nostra possibilità di coglierne fino in fondo il fascino. Santiago è famosa principalmente come meta finale del Cammino di Santiago, ma anche per la sua magnifica cattedrale che custodisce le reliquie dell’Apostolo Giacomo. Da non dimenticare che è anche un centro storico Unesco ricco di arte, storia e gastronomia.

Tornando alla nostra esperienza vi possiamo dire che il giorno prima di iniziare i nostri lavori, c’era un clima generale di ansia positiva per una nuova avventura (per alcuni la prima volta in assoluto in un paese estero e non a casa propria). Durante la prima settimana è stato impegnativo incastrarci con i vari orari ed impegni, però a lungo andare ci siamo abituati. Il fine settimana era il momento più divertente della settimana perché, dato che in Spagna non si lavora il sabato, avevamo il venerdì sera, tutto il sabato e la domenica per uscire e divertirci (il fatto che siamo stati nell’unica città dove la movida era il giovedì sera e quindi gli altri giorni c’era poca gente è un altro conto).

Un ringraziamento va ai nostri due prof. che ci hanno aiutato nei primi giorni e che poi sono stati sempre disponibili e non troppo restrittivi con noi. A livello lavorativo siamo stati forse i più fortunati perché abbiamo svolto tutti lavori molto attinenti con i nostri indirizzi di studio. Il ritorno è stato un pò più movimentato e divertente. perché, tra il rifare le valigie con i nuovi acquisti e il dover rimanere sotto il peso massimo per il volo, ci siamo dovuti inventare soluzioni originali: tra chi ha dovuto spedire per posta in Italia dalla Spagna, tra chi ha messo la propria roba nella valigia d’altri e chi si è messo l’accappatoio addosso in aeroporto, siamo riusciti a rientrare tutti nei parametri imposti da Wizz Air e a partire per l’Italia.

All’arrivo poi ci siamo separati a Roma Fiumicino, perché qualcuno è tornato a Terni in treno mentre altri sono rientrati con i genitori che li sono venuti a prendere. È stata davvero una bella esperienza stare con compagni e ragazzi che in parte già un pò conoscevamo e con i quali abbiamo potuto condividere qualcosa di indimenticabile conoscendoli meglio in altri contesti rispetto a quello scolastico. 

Screenshot

Filippo Gubbioni, Cristiano Biondini – 4AAT

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