Diario personale della Divina Commedia – Parte Terza – Paradiso

Dante Alighieri, cielo della Luna, teoricamente mattina del 13 aprile 1300:

Caro Diario, sono letteralmente in Paradiso, è stupendo qui, non c’è altro sentimento al di fuori dell’amore e della felicità, la mia amata Beatrice dice che siamo attualmente nel cielo della Luna, il primo dei tanti cieli paradisiaci, qui vi “risiedono” le anime che per forze esterne non hanno mantenuto un voto e una promessa. Sono felice per loro e spero un giorno di raggiungerle assieme ai loro fratelli e sorelle quassù.

Dante Alighieri, cielo di Marte, teoricamente pomeriggio del 13 aprile 1300:

Caro Diario, sono nel cielo di Marte, “casa” delle anime militanti per la fede. Il cielo è tutto rosso e c’è un’ immensa croce fatta di luce con impresso il volto di Cristo sopra (credo che potrei commuovermi dalla bellezza). Visitandolo un po’ ho visto un mio antenato chiamato Cacciaguida, un crociato morto in Terrasanta; che onore! Mi ha raccontato com’era la Firenze dei suoi tempi e mi ha predetto un mio futuro esilio. Ho visto anche tantissimi comandanti e generali che hanno combattuto per la fede, ho visto Carlo Magno, Guglielmo d’Orange e tanti altri.

Dante Alighieri, Primo Mobile, teoricamente sera del 13 aprile 1300: 

Caro Diario, sono nel Primo Mobile, il cielo più veloce di tutti. La mia amata Beatrice mi ha fatto vedere la gerarchia angelica, è incredibile che esistano nove tipi di esseri celesti. La mia amata Beatrice dice che sono pronto per entrare nell’Empireo, l’eterna sede dei beati e la casa di Dio.

Dante Alighieri, Empireo, tempo e spazio indefiniti:

Ho incontrato Dio.

Cristiano Biondini – 4AAT

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